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Glossario del mercato elettrico italiano

I termini che ricorrono nel mercato del giorno prima, spiegati per chi ci lavora.

Il mercato

MGP — Mercato del Giorno Prima
La borsa elettrica italiana dove si scambia l'energia per il giorno successivo. Le offerte si presentano entro le 12:00 del giorno prima della consegna; dopo quell'ora il prezzo è fatto.
GME — Gestore dei Mercati Energetici
La società che gestisce le borse dell'energia in Italia: elettricità, gas e ambientali. Pubblica gli esiti di ogni seduta.
D+1
Il giorno di consegna, cioè il giorno successivo a quello in cui si presentano le offerte. Una previsione D+1 riguarda le 24 ore di domani.
MI — Mercato Infragiornaliero
Le sessioni che si aprono dopo il MGP e permettono di correggere la posizione man mano che ci si avvicina alla consegna.
Gate closure
Il momento oltre il quale non si può più offrire. Per il MGP sono le 12:00 del giorno prima della consegna: è la scadenza che rende utile o inutile qualsiasi previsione.
Market coupling europeo
Il meccanismo che fa formare insieme i prezzi delle borse europee, assegnando la capacità di interconnessione a chi la valorizza di più. È il motivo per cui il prezzo italiano risente di quello francese e tedesco.

I prezzi

PUN — Prezzo Unico Nazionale
La media dei prezzi zonali pesata sui consumi di ciascuna zona. È il prezzo di riferimento per i clienti finali, non quello che incassa un produttore: chi vende viene pagato al prezzo della propria zona.
Prezzo zonale
Il prezzo che si forma in una singola zona di mercato. Quando la rete regge, tutte le zone hanno lo stesso prezzo; quando una linea si satura, la zona si stacca e fa un prezzo suo.
Baseload
La media delle 24 ore del giorno. È il prodotto che si scambia davvero: un operatore compra o vende il baseload, non le singole ore.
Peak
Le ore centrali dei giorni feriali, tipicamente dalle 8 alle 20. Prezzo mediamente più alto del baseload.
Off-peak
Le ore restanti: notte, primo mattino, fine settimana. Prezzo mediamente più basso.
Spread orario
La distanza fra le ore care e quelle a buon mercato della stessa giornata. Si è allargata con la crescita del fotovoltaico, che schiaccia le ore centrali.

Le zone

Zone di mercato
L'Italia è divisa in sette zone di offerta: NORD, Centro-Nord, Centro-Sud, SUD, Calabria, Sicilia e Sardegna. La divisione riflette i limiti fisici della rete di trasmissione.
Accoppiamento
Quando la capacità di trasporto fra due zone basta a soddisfare gli scambi, le due zone formano lo stesso prezzo. Si dice che sono accoppiate.
Congestione
Quando la linea fra due zone raggiunge il limite, il flusso non può aumentare e i prezzi si separano. È il motivo per cui Sicilia e Sardegna fanno spesso prezzi diversi dal continente.
Limite di transito
La massima potenza che può passare fra due zone in una data ora. Cambia giorno per giorno con lo stato della rete e le manutenzioni.
Zone virtuali
Punti di offerta che non corrispondono a un'area geografica ma a interconnessioni con l'estero o a poli di produzione limitata.

I costi di produzione

CCGT — ciclo combinato a gas
L'impianto che nella maggior parte delle ore fissa il prezzo in Italia: quando serve altra energia, la fornisce lui, e il suo costo diventa il prezzo di mercato.
Costo marginale
Quanto costa produrre un MWh in più: il gas consumato più il costo dei permessi di emissione. È la soglia sotto la quale produrre perde denaro.
Spark spread
La differenza fra il prezzo dell'elettricità e il costo di produrla col gas. Un valore positivo indica un margine per l'impianto.
PSV — Punto di Scambio Virtuale
Il mercato all'ingrosso del gas italiano. È il prezzo che una centrale italiana paga davvero per il gas, diverso dal TTF olandese.
EUA — permessi di emissione
Un permesso corrisponde a una tonnellata di CO2. Chi produce da fonte fossile deve comprarne, e il loro prezzo entra nel costo di produzione.
Heat rate
Quanto gas serve per produrre un MWh di elettricità. Più basso è il valore, più efficiente è l'impianto.
TTF
L'hub del gas olandese, il riferimento del gas europeo. Il prezzo italiano si muove con lui ma non coincide.

Chi fa cosa

Terna
Il gestore della rete di trasmissione nazionale. Decide quanta energia può passare fra una zona e l'altra e tiene in equilibrio il sistema in tempo reale.
ARERA
L'autorità che regola il settore: fissa le regole del mercato e le tariffe di rete.
Utente del dispacciamento
Chi risponde verso Terna dei programmi di immissione o prelievo di un impianto o di un portafoglio di clienti.
BRP — responsabile del bilanciamento
Il soggetto che risponde economicamente dello scarto fra quanto aveva programmato e quanto è successo davvero.

Cosa muove i prezzi

Carico
Il consumo previsto del sistema, ora per ora. È la prima cosa che determina quanta generazione serve e quindi quale impianto fissa il prezzo.
Merit order
L'ordine con cui gli impianti entrano in produzione, dal più economico al più caro. L'ultimo che serve a coprire il consumo è quello che fa il prezzo per tutti.
Rinnovabili non programmabili
Fotovoltaico ed eolico: producono quando c'è la risorsa, non quando serve. Entrano per primi nel merit order perché hanno costo variabile quasi nullo, e spingono il prezzo verso il basso.
Cannibalizzazione
Quando molto fotovoltaico produce nelle stesse ore, il prezzo in quelle ore scende: l'impianto guadagna meno proprio quando produce di più.
Prezzi negativi
Si verificano quando la generazione non riducibile eccede il consumo. In quelle ore l'immissione comporta un costo anziché un ricavo.
Idroelettrico a serbatoio
Produzione che si può spostare nel tempo. Lo stato degli invasi cambia quanto ce n'è a disposizione nelle settimane successive.
Import
L'energia che entra dall'estero attraverso le interconnessioni. Quando i prezzi francesi o svizzeri sono bassi, l'import cresce e raffredda i prezzi al nord.

Dopo il giorno prima

MSD — Mercato per il Servizio di Dispacciamento
Il mercato dove Terna compra le risorse per tenere la rete in equilibrio. Ha prezzi propri, diversi da quelli del MGP.
Sbilanciamento
La differenza fra il programma e quello che è successo davvero. Si paga o si incassa a un prezzo che non si conosce in anticipo, ed è il motivo per cui una previsione sbagliata costa due volte.
Mercato della capacità
Un meccanismo separato che paga la disponibilità a produrre, non l'energia prodotta. Serve a tenere in vita capacità che sul solo mercato dell'energia non starebbe in piedi.
GO — Garanzie di Origine
Certificati che attestano la provenienza rinnovabile dell'energia. Si scambiano separatamente dall'energia.