Glossario del mercato elettrico italiano
I termini che ricorrono nel mercato del giorno prima, spiegati per chi ci lavora.
Il mercato
- MGP — Mercato del Giorno Prima
- La borsa elettrica italiana dove si scambia l'energia per il giorno successivo. Le offerte si presentano entro le 12:00 del giorno prima della consegna; dopo quell'ora il prezzo è fatto.
- GME — Gestore dei Mercati Energetici
- La società che gestisce le borse dell'energia in Italia: elettricità, gas e ambientali. Pubblica gli esiti di ogni seduta.
- D+1
- Il giorno di consegna, cioè il giorno successivo a quello in cui si presentano le offerte. Una previsione D+1 riguarda le 24 ore di domani.
- MI — Mercato Infragiornaliero
- Le sessioni che si aprono dopo il MGP e permettono di correggere la posizione man mano che ci si avvicina alla consegna.
- Gate closure
- Il momento oltre il quale non si può più offrire. Per il MGP sono le 12:00 del giorno prima della consegna: è la scadenza che rende utile o inutile qualsiasi previsione.
- Market coupling europeo
- Il meccanismo che fa formare insieme i prezzi delle borse europee, assegnando la capacità di interconnessione a chi la valorizza di più. È il motivo per cui il prezzo italiano risente di quello francese e tedesco.
I prezzi
- PUN — Prezzo Unico Nazionale
- La media dei prezzi zonali pesata sui consumi di ciascuna zona. È il prezzo di riferimento per i clienti finali, non quello che incassa un produttore: chi vende viene pagato al prezzo della propria zona.
- Prezzo zonale
- Il prezzo che si forma in una singola zona di mercato. Quando la rete regge, tutte le zone hanno lo stesso prezzo; quando una linea si satura, la zona si stacca e fa un prezzo suo.
- Baseload
- La media delle 24 ore del giorno. È il prodotto che si scambia davvero: un operatore compra o vende il baseload, non le singole ore.
- Peak
- Le ore centrali dei giorni feriali, tipicamente dalle 8 alle 20. Prezzo mediamente più alto del baseload.
- Off-peak
- Le ore restanti: notte, primo mattino, fine settimana. Prezzo mediamente più basso.
- Spread orario
- La distanza fra le ore care e quelle a buon mercato della stessa giornata. Si è allargata con la crescita del fotovoltaico, che schiaccia le ore centrali.
Le zone
- Zone di mercato
- L'Italia è divisa in sette zone di offerta: NORD, Centro-Nord, Centro-Sud, SUD, Calabria, Sicilia e Sardegna. La divisione riflette i limiti fisici della rete di trasmissione.
- Accoppiamento
- Quando la capacità di trasporto fra due zone basta a soddisfare gli scambi, le due zone formano lo stesso prezzo. Si dice che sono accoppiate.
- Congestione
- Quando la linea fra due zone raggiunge il limite, il flusso non può aumentare e i prezzi si separano. È il motivo per cui Sicilia e Sardegna fanno spesso prezzi diversi dal continente.
- Limite di transito
- La massima potenza che può passare fra due zone in una data ora. Cambia giorno per giorno con lo stato della rete e le manutenzioni.
- Zone virtuali
- Punti di offerta che non corrispondono a un'area geografica ma a interconnessioni con l'estero o a poli di produzione limitata.
I costi di produzione
- CCGT — ciclo combinato a gas
- L'impianto che nella maggior parte delle ore fissa il prezzo in Italia: quando serve altra energia, la fornisce lui, e il suo costo diventa il prezzo di mercato.
- Costo marginale
- Quanto costa produrre un MWh in più: il gas consumato più il costo dei permessi di emissione. È la soglia sotto la quale produrre perde denaro.
- Spark spread
- La differenza fra il prezzo dell'elettricità e il costo di produrla col gas. Un valore positivo indica un margine per l'impianto.
- PSV — Punto di Scambio Virtuale
- Il mercato all'ingrosso del gas italiano. È il prezzo che una centrale italiana paga davvero per il gas, diverso dal TTF olandese.
- EUA — permessi di emissione
- Un permesso corrisponde a una tonnellata di CO2. Chi produce da fonte fossile deve comprarne, e il loro prezzo entra nel costo di produzione.
- Heat rate
- Quanto gas serve per produrre un MWh di elettricità. Più basso è il valore, più efficiente è l'impianto.
- TTF
- L'hub del gas olandese, il riferimento del gas europeo. Il prezzo italiano si muove con lui ma non coincide.
Chi fa cosa
- Terna
- Il gestore della rete di trasmissione nazionale. Decide quanta energia può passare fra una zona e l'altra e tiene in equilibrio il sistema in tempo reale.
- ARERA
- L'autorità che regola il settore: fissa le regole del mercato e le tariffe di rete.
- Utente del dispacciamento
- Chi risponde verso Terna dei programmi di immissione o prelievo di un impianto o di un portafoglio di clienti.
- BRP — responsabile del bilanciamento
- Il soggetto che risponde economicamente dello scarto fra quanto aveva programmato e quanto è successo davvero.
Cosa muove i prezzi
- Carico
- Il consumo previsto del sistema, ora per ora. È la prima cosa che determina quanta generazione serve e quindi quale impianto fissa il prezzo.
- Merit order
- L'ordine con cui gli impianti entrano in produzione, dal più economico al più caro. L'ultimo che serve a coprire il consumo è quello che fa il prezzo per tutti.
- Rinnovabili non programmabili
- Fotovoltaico ed eolico: producono quando c'è la risorsa, non quando serve. Entrano per primi nel merit order perché hanno costo variabile quasi nullo, e spingono il prezzo verso il basso.
- Cannibalizzazione
- Quando molto fotovoltaico produce nelle stesse ore, il prezzo in quelle ore scende: l'impianto guadagna meno proprio quando produce di più.
- Prezzi negativi
- Si verificano quando la generazione non riducibile eccede il consumo. In quelle ore l'immissione comporta un costo anziché un ricavo.
- Idroelettrico a serbatoio
- Produzione che si può spostare nel tempo. Lo stato degli invasi cambia quanto ce n'è a disposizione nelle settimane successive.
- Import
- L'energia che entra dall'estero attraverso le interconnessioni. Quando i prezzi francesi o svizzeri sono bassi, l'import cresce e raffredda i prezzi al nord.
Dopo il giorno prima
- MSD — Mercato per il Servizio di Dispacciamento
- Il mercato dove Terna compra le risorse per tenere la rete in equilibrio. Ha prezzi propri, diversi da quelli del MGP.
- Sbilanciamento
- La differenza fra il programma e quello che è successo davvero. Si paga o si incassa a un prezzo che non si conosce in anticipo, ed è il motivo per cui una previsione sbagliata costa due volte.
- Mercato della capacità
- Un meccanismo separato che paga la disponibilità a produrre, non l'energia prodotta. Serve a tenere in vita capacità che sul solo mercato dell'energia non starebbe in piedi.
- GO — Garanzie di Origine
- Certificati che attestano la provenienza rinnovabile dell'energia. Si scambiano separatamente dall'energia.